Broker Online: Cosa Sono e Come Riconoscere i Migliori

I migliori broker online riguardanti il Trading in rete sono delle piattaforme conosciute in tutto il mondo, che ad oggi hanno tantissimi utenti al loro seguito. Alcuni di questi siti contano addirittura milioni di iscritti e presentano diversi vantaggi. Primo fra questi la sicurezza di poter aprire un conto online senza riscontrare problemi di privacy oppure di altro tipo. In secondo luogo da considerare anche la chiarezza della grafica delle piattaforme e soprattutto i continui aggiornamenti che presentano. Si parla di eToro, 24 Option, Plus 500 e XTb.

Cosa sono esattamente i broker online per il Trading

Il Trading è l’investimento in borsa e quando si parla di “broker online” si intende indicare delle piattaforme utili per poter investire in borsa. Si tratta di siti affidabili che permettono all’utente di aprire un conto in rete, dopo essersi registrati e dopo aver aperto un account. I broker online però permettono anche di “investire in versione demo”.

Questo è un fattore importantissimo perché la demo è una versione di prova, che permette a colui che investe, di capire bene il meccanismo ed il funzionamento di quella determinata piattaforma. Con la demo si possono svolgere esercizi, fino a quando non si sarà acquisita una sicurezza adeguata ad investire realmente in borsa.

Come si sa, questo campo è particolarmente rischioso, dato che vi è la possibilità di perdere diversi soldi. Per questo motivo, tra i migliori broker online per il trading ci sono quelli che offrono una demo completa.

Per essere considerati i migliori però, si parla anche di grafia chiara, ottimo funzionamento e semplicità di deposito, di prelievo e anche aggiornamenti continui.

I migliori broker online per il Trading

Investire in borsa in modo sicuro ed efficace si può, se però si usano alcune piattaforme come eToro, 24 Option, Plus 500 e XTb. Tutte e 4 sono considerate come le migliori piattaforme per il Trading al mondo, a causa dei numerosi vantaggi. Uno tra questi è la sicurezza: la licenza Lysec che possiedono dimostra infatti la loro affidabilità. Oltre a questo, si tratta di broker online che garantiscono una versione demo gratuita e solo Plus500 pretende un deposito minimo del valore di 100 euro, per iniziare ad investire.

Tutte e 4 le piattaforme in questione possiedono milioni di utenti che hanno dichiarato di essersi trovati sempre bene utilizzandole.

Quotazione Oro Usato: Di Cosa si Tratta e Qual è il Valore

Prima di capire quale sia la quotazione oro usato, si deve capire in generale cosa significa l’espressione “quotazione dell’oro”. Con questa si indica il valore, in termini di prezzo, che viene attribuito all’oro. Il prezzo dell’oro viene inoltre calcolato in dollari per oncia e dipende da tanti fattori. Quello dell’oro usato a volte dipende dagli eventuali danni presenti su di esso.

Quotazione oro usato oggi: tutti i dettagli

Con il termine “usato” si può indicare sia l’oro da 18kt, per distinguerlo da quello da 24 kt, sia quello che le persone hanno comprato in gioielleria, ma che decidono di rivendere ai “Compro oro”. Va sottolineato che per stabilire il prezzo dell’oro usato da 18kt, si deve tener conto anche del tipo: se è “giallo”, oppure “bianco”, “rosso”. Più sarà formato da diverse leghe, e meno sarà la sua percentuale di purezza.

Di conseguenza, il suo valore scenderà. È importantissimo sottolineare che l’oro “usato” da 18kt, per intendere quello che le persone vogliono vendere ai “Compro oro”, in teoria si dovrebbe sempre mantenere dello stesso valore dell’oro da 18kt nuovo. Nella realtà dei fatti, questa regola generale non viene mai rispettata: in teoria un oggetto in oro da 18 kt vecchio o che presenta dei lievi danni, dovrebbe avere lo stesso prezzo di uno stesso oggetto in oro nuovo sempre da 18kt. Tutto questo non viene minimamente rispettato dai singoli rivenditori: questo non significa che nel valutare di meno un oggetto usato, loro sbaglino o che non rispettino la legge.

Significa semplicemente che ognuno tenta sempre di ottenere un certo ricavo e se un oggetto non risulta essere in oro “nuovo” da 18kt, viene valutato molto meno. Per chi volesse rivendere il proprio oro, prima di accettare la prima offerta del primo “Compro oro” o del primo sito Internet che consulta, sarà più opportuni che egli valuti diverse proposte, al fine di scegliere il meglio ed ottenere un guadagno maggiore.

Prezzo oro usato al grammo: tutti i valori

Per quanto riguarda il prezzo oro usato oggi, si consideri che per una quantità di 250 grammi, vale 25,23 euro. Se la quantità risulta essere inferiore ai 29,99 grammi, il prezzo è di 20 euro, e per la fascia dai 30 grammi fino ai 249,99 grammi, si ha una quotazione di 23,29 euro. Di conseguenza si può affermare che il valore oro usato oggi sia intorno ai 20 euro circa.

Quotazione Oro: Cosa Significa e Dove si Può Controllare

Con l’espressione “quotazione dell’oro” si indica il valore, in termini di prezzo, che viene attribuito all’oro. Per usare una definizione più precisa, per “quotazione” si intende la “valutazione oro” ed in particolare indica il valore di un determinato bene in un determinato periodo preso in considerazione. In questo caso si parla di “valore oro”.

Quest’ultimo è un mezzo abbastanza sicuro per realizzare degli investimenti. Per chiunque voglia realmente investire sul cosiddetto “metallo giallo”, come viene anche volgarmente chiamato, è necessario che conosca la sua quotazione.

Quest’ultima è variata negli ultimi anni, nonostante tale metallo riesca a mantenere un valore abbastanza stabile rispetto a quelli attribuiti agli altri metalli oppure ad altri beni preziosi (esempio il petrolio). Il prezzo dell’oro viene calcolato in dollari per oncia e le sue variazioni sono dovute a differenti fattori: legge della domanda e dell’offerta,  rischi geopolitici, cambiamenti della politica monetaria.

Cos’è la quotazione oro: tutti i dettagli utili sul prezzo oro

La quotazione dell’oro può variare sia per un periodo breve, sia per uno molto più lungo. Come già accennato, le variazioni possono presentare differenti cause. Il valore dell’oro tenderà ad alzarsi oppure a raggiungere un livello più basso anche in un solo giorno. Responsabile del cambiamento del valore reale dell’oncia d’oro in un determinato momento, risulta essere la differenza tra la domanda e l’offerta di oro.

La legge della domanda e offerta si riferisce ad una scala di tipo mondiale ed inoltre la domanda risulta essere a sua volta determinata e variata da ulteriori fattori. Per conoscere le quotazioni dell’oro sarà opportuno fare riferimento ai diversi grafici realizzati tramite metodi statistici che permettono di vedere, tramite linee colorate, l’andamento del prezzo dell’oro nei diversi anni o anche all’interno di uno stesso mese o settimana.

Per parlare della quotazione dell’oro, si devono distinguere diversi tipi di oro, a seconda dei carati. Di solito, quando si parla del valore dell’oro in borsa, il dato che compare sui grafici è riferito all’oro denominato “puro”, ovvero a quello che presenta 24 carati. Su oggetti in oro che hanno tale caratura, deve comparire la cifra “999”.

Tale tipo di “metallo giallo” non risulta essere destinato al trasporto presso i negozi di oreficeria, bensì solo alla realizzazione di lingotti e di monete destinate al collezionismo. Ad oggi, per quanto riguarda il valore in tempo reale relativo alla quotazione dell’oro di 24 kt, per 1000 grammi, quindi un chilogrammo preciso, si parla di 36,27 euro. Per una quantità che va dai 0 grammi ai 499,99, si ha un valore di 34,79 euro. Se si considera la fascia dai 500 ai 999,99 grammi invece, si ha una quotazione di 35,53 euro.

Quotazione Petrolio: Cosa Significa e Come Vederla

La quotazione del petrolio riguarda il prezzo in tempo reale del petrolio. Tale quotazione può dipendere da vari fattori, come ad esempio la composizione di questo elemento, oppure anche informazioni sui siti di estrazione. In generale, l’andamento della quotazione ha delle caratteristiche precise. Se ad esempio il sito petrolifero è vicino al mare oppure a vie commerciali, allora la quotazione è elevata.   

Le caratteristiche principali della quotazione del petrolio

La quotazione del petrolio è il valore che viene attribuito a questo elemento, in tempo reale. Oltre a dipendere dalla composizione del petrolio, calcolata in base alla percentuale di zolfo presente, che non deve superare il 42%, si calcola anche sul sito di estrazione.

Più quest’ultimo è vicino al mare o alle vie commerciali, e più la quotazione del petrolio risulta alta. Per scoprire a quanto equivale questa quotazione, si deve fare riferimento a vari mercati. Ad esempio per il petrolio americano, la quotazione avviene sul mercato di New York che possiede la sigla “NYMEX”. Altri scambi invece avvengono a Londra e l’altro punto di riferimento per la quotazione è l’IPE, cioè l’International Petroleum Exchange.

Altri dettagli riguardanti la quotazione del petrolio

Quando si parla di quotazione del petrolio, si deve anche pensare al fatto che il cambio avviene in dollari e che l’unità di riferimento è sempre il barile. Quest’ultimo corrisponde a 158,99 litri di greggio oppure a 42 galloni degli Stai Uniti d’America.

Per quanto riguarda invece le organizzazioni che presentano una maggiore influenza sul petrolio, da citare è l’OPEC. Tale sigla sta per “Organization of the Petroleum Exporting Countries ed è stata fondata nel 1960.Per scoprire il valore in tempo reale relativo alla quotazione del petrolio, si può andare a controllare presso diversi siti online. Molti sono sempre aggiornati e presentano una cifra attendibile, nonostante quest’ultima tenda a variare in base ai fattori descritti.

Carta di Credito Postepay Evolution: che Cos’è e Come Funziona

Si chiama “Postepay evolution” ed è molto utile perché funziona come una normale carta di credito. Per poterne attivare una occorre pagare un costo di attivazione, che corrisponde anche al pagamento annuale. Non ci sono costi per prelievi e pagamenti, se vengono effettuati tramite Posteitaliane. Se si preleva tramite sportello di banche, allora ci può essere qualche piccola commissione.   

Le caratteristiche principali della Postepay evolution

Si chiama “evolution” perché è una Postepay leggermente più evoluta rispetto a quella chiamata “Standard”, dato che non è solo una prepagata, ma una vera e propria carta di credito. Fa parte infatti del circuito MasterCard e Visa, e questo le permette di essere utilizzata per pagamenti tramite qualsiasi POS oppure anche prelievi a qualsiasi sportello, sia bancario sia postale. La caratteristicha principale di questa carta è che è dotata di IBAN, ed è per questo che con essa si possono anche ricevere ed effettuare bonifici. In poche parole si possono svolgere tutte le operazioni che si fanno quando si possiede un conto corrente bancario, ma questo di fatto è assente. Non serve aprirne uno infatti per poter utilizzare una Postepay evolution.

Altri dettagli sulla Postepay evolution

È una carta di credito che non prevede commissioni durante i pagamenti presso i POS, ma giusto quando si preleva dagli sportelli bancari. Se invece si preleva tramite gli sportelli delle Posteitaliane, non sarà scalata alcuna somma. Per attivarla il costo è di 15 euro totali, che si devono versare ogni anno per mantenerla attiva. Ha una sua scadenza, al termine della quale è possibile effettuare un rinnovamento. Si tratta di una vera e propria carta di credito, e come tale, è anche molto comoda. Chi ha già avuto modo di attivarne una infatti, la usa comodamente sia per qualsiasi tipo di pagamento, sia per ricevere o svolgere bonifici, anche online. Può essere persino ricaricata tramite le tabaccherie.

Codice BIC Banca: Tutti i Dettagli Per Capire di Cosa si Tratta

Il codice BIC è utilizzato nei sistemi interbancari per comunicare alcune informazioni relative al mittente di un bonifico. Di solito viene confuso con il codice SWIFT, il quale permette di capire le stesse informazioni rivelate dal BIC, ma i due non sono la stessa cosa.  

Cosa permette di sapere il codice BIC e a che cosa serve

Il codice BIC permette di sapere alcuni dati riguardanti la Banca di chi ha effettuato un bonifico. Precisamente, non solo riferisce i dati generali della Banca di riferimento del mittente, ma indica anche il Paese e i dati generici di questa persona.

Non sempre però il codice BIC viene indicato quando si fa un bonifico. Per effettuare tale operazione bancaria, è necessario specificare l’IBAN del mittente, mentre non viene sempre richiesto il codice BIC per svolgerne uno.

Tale codice serve soprattutto per bonifici effettuati dall’estero o verso l’estero e viene usato da chi effettua il bonifico per far capire da quale banca provenga il pagamento. Se ad esempio si dovesse inviare denaro all’estero, in quel caso sarà obbligatorio specificare anche tale codice.

Il codice BIC e SWIFT spesso vengono confusi

Spesso il codice BIC e quello chiamato “SWIFT” vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma solo perché hanno lo stesso scopo. In realtà, per quanto indichino la stessa cosa, ovvero indicano la banca di riferimento del mittente del bonifico, tuttavia si tratta di codici differenti.

Tale sequenze numeriche possono comunque essere interscambiate tra loro, cioè può essere utilizzato o uno o l’altro, nel momento in cui si invia denaro presso un paese situato al di fuori dell’area SEPA. Con tale denominazione si intende indicare una nazione che rientra nell’Unione Europea. Se si fanno bonifici fuori dall’area SEPA, il codice BIC sarà obbligatorio, ma in alternativa si potrà utilizzare anche quello SWIFT.

Estratto Conto: di Cosa si Tratta e Come Ottenerlo

L’estratto conto è un documento dal quale il titolare di un conto bancario o postale può capire tutti i movimenti effettuati in un determinato periodo di tempo, ovvero tutte le sue entrate e uscite.

Questo è molto utile per rendersi conto dell’ammontare dei guadagni ottenuti, oppure delle spese effettuate. Si può ricevere l’estratto conto direttamente a casa propria, tramite posta, oppure lo si può richiedere in banca o consultare online in qualsiasi momento.   

Che cos’è l’estratto conto e cosa contiene

Con l’espressione “estratto conto” si intende indicare un documento che tutti i titolari di un conto corrente bancario oppure postale possono consultare. Tale documento contiene le indicazioni relative ad entrate ed uscite effettuate in un certo periodo di tempo.

È molto utile quindi per capire quanto si è speso oppure la cifra del guadagno, ma l’estratto conto non contiene solo questi dati. Prima di tutto su di esso sono indicati i dati della propria filiale di appartenenza, poi i dati personali del titolare del conto corrente e i dati che servono per identificare il proprio conto.

Oltre a questo vi sono indicati anche il periodo di riferimento relativo alle entrate ed uscite, il saldo e il cosiddetto “ISC”, ovvero il costo del conto corrente. Quest’ultimo dipende dai parametri stabiliti da ogni banca.

Come si può ottenere un estratto conto

Di solito l’estratto conto arriva in automatico, direttamente al proprio domicilio tramite posta, ogni mese. Tuttavia molti titolari preferiscono direttamente consultarlo online, collegandosi al sito della propria banca, tramite l’account precedentemente creato su di esso, ed inserendo le proprie credenziali di accesso.

In alternativa però è anche possibile richiedere in banca questo documento. Insomma, l’estratto conto contiene diversi dati, ed è senza dubbio molto utile per rendersi conto di tutte le spese sostenute, oppure dei guadagni che sono stati ottenuti.

Calcolo Stipendio Netto: Come si fa e a Cosa Serve

Il calcolo stipendio netto serve per capire quale somma viene intascata mensilmente dal lavoratore. Tale calcolo si svolge a partire dalla cifra riguardante la retribuzione “lorda”, ovvero la cifra indicata dal datore di lavoro, ma comprendente le tasse. Se queste vengono sottratte, si ottiene lo stipendio netto.

Stipendio netto e retribuzione annuale lorda

Per capire come far il calcolo dello stipendio netto, si deve tener conto di due definizioni: quella di “stipendio netto” e quella di “stipendio lordo”. La seconda viene anche indicata con “RAL”, la cui sigla sta per “Retribuzione annuale lorda”. Se si vuole capire quanto si guadagna realmente al mese o in un anno, si deve parlare sempre di “cifra netta”, perché tale espressione indica il reale guadagno ricevuto dal lavoratore. I datori di lavoro però, prima di assumere il candidato, parlano sempre di “cifra lorda”, cioè dello stipendio, comprendente però anche altre somme. Tra queste vi sono quelle riguardanti i contributi previdenziali, cioè quelli che saranno versati all’INPS, e anche la tasse da versare invece allo Stato. Il calcolo dello stipendio netto deriva proprio dalla retribuzione lorda.

Come si fa a fare il calcolo dello stipendio netto

Per fare il calcolo dello stipendio netto, si devono sottrarre contribuiti e tasse dalla retribuzione lorda. Se questa è annuale, si otterrà lo stipendio netto annuale, e per ottenere quello mensile, basterà dividere tale cifra per 12. Di solito, quando si calcola lo stipendio netto, il calcolo corretto si ottiene sottraendo dalla retribuzione lorda circa il 30% di tasse. Quando si va a leggere la busta paga quindi, per avere conferma del proprio stipendio netto, si deve andare a leggere sulla voce “Netto del mese”. Sullo stesso documento saranno anche presenti le voci riguardanti la retribuzione lorda, che si può leggere dal “totale competenze”, poi vi saranno indicate le trattenute, ed anche l’arrotondamento. Insomma, quando si parla di stipendio, si deve sempre distinguere bene tra netto e lordo. 

Altre occasioni in cui può servire il calcolo stipendio netto: la ritenuta d’acconto

Per il calcolo stipendio, come si è visto a volte può essere necessario capire quale sia la cifra esatta dello stipendio netto. Se però è stata descritta la procedura utile per calcolarlo direttamente dalla busta paga, si deve sapere che ci sono anche altre occasioni in cui può essere utile fare lo stesso calcolo.

Se ad esempio il lavoratore rientra nella categoria di “lavoratore a prestazione occasionale”, a volte si devono effettuare calcoli simili, ma che presentano delle leggere differenze. Per fare un esempio, molti lavorano con la ritenuta d’acconto, anche perché la legge prevede di firmarne una, per poter svolgere attività lavorative a chiamata o anche continuative, che non facciano superare i 5000 euro all’anno. Superata tale cifra, come si sa, si deve aprire una partita IVA. Nel caso comunque si possa lavorare con ritenuta d’acconto, ecco che servirà fare il “calcolo retribuzione netta”, oltre al “calcolo stipendio lordo”.

La ritenuta di solito prevede di dover scalare il 20% sulla cifra lorda, ovvero prima si deve cercare di capire quanto sarà l’effettivo guadagno lordo, poi, per fare il calcolo stipendio netto da lordo, si deve calcolare il 20% del lordo. Con una semplice sottrazione, ovvero dal lordo si toglie la percentuale del 20%, ecco che si ottiene la cifra giusta, ovvero lo stipendio netto. Più che parlare di stipendio, in questo caso si potrebbe parlare di “guadagno”.

Il calcolo stipendio netto dal lordo però può essere utile anche in un altro tipo di ritenuta d’acconto. In tal caso si parla di quando si deve andare a calcolare il 20% sul 60% dell’imponibile. Insomma, stavolta i calcoli sono leggermente di più, ma nulla di complicato. In poche parole si tratta di prendere prima in considerazione la cifra dello stipendio lordo, poi da questa si deve calcolare il 20% del 60%. Una volta ottenuta tale cifra, proprio questa andrà sottratta dalla cifra lorda. In tal modo si otterrà l’effettivo guadagno che si andrà ad ottenere.

Il 60% su una determinata cifra viene di solito imposto per prestazioni di carattere occasionali a persone che hanno meno di 35 anni. Se invece la loro età è maggiore di questo numero, allora ecco che la percentuale cambia e si dovrebbe considerare il 75%. Ovviamente, prima di effettuare il calcolo, si deve sempre chiedere quale sia la cifra lorda.

Calcolo stipendio netto e loro: attenzione ad informarsi

In generale si può affermare che qualsiasi tipo di attività lavorativa si svolga, prima di accettare o firmare un qualsiasi contratto, è bene cercare di capire quanto sarà la cifra lorda e netta. Se chi propone il lavoro non indica in modo preciso a quale tipo di cifra si fa riferimento, cioè se si parla di lordo o netto, di solito il guadagno che viene proposto al futuro dipendente si sottintende sempre come cifra lorda. Starà poi al dipendente la possibilità di calcolare effettivamente quanto andrà a guadagnare. In generale però, è sempre bene informarsi, chiedere e far specificare quale sia la cifra lorda o quella netta.

Codice Raccomandata 617: Tutti i Dettagli Utili

Il codice raccomandata 617 serve per comprendere che la raccomandata contiene un richiamo per l’auto da parte della casa madre, ma non solo. Tale insieme di cifre può avere anche indicazioni differenti. Codici come questo oppure di altra numerazione vengono indicati sull’avviso di giacenza della lettera in questione.     

Che cos’è il codice raccomandata 617 e a cosa serve

Il codice raccomandata 617 è uno dei tanto codici che vengono inseriti sul relativo avviso di giacenza. Quest’ultimo è una sorta di cartoncino bianco che contiene tutti i dati relativi a destinatario e mittente. Oltre a questo, contiene anche uno dei tanti codici previsti per le raccomandate.

Si tratta di sequenze numeriche con un certo significato, perché ognuno corrisponde a delle indicazioni precise. Il numero 617 ad esempio può indicare vari elementi. Tra questi vi sono dei controlli che la casa madre vuole fare sulla propria auto, ma non solo. Ci può essere anche un’indicazione riguardante il recupero crediti.

Le altre indicazioni del codice raccomandata 617

Quando si nota che sulla raccomandata è presente il codice 617, significa che al suo interno possono esserci avvisi inerenti il proprio veicolo, come ad esempio bollo, oppure richiami da parte della casa madre, o anche avvisi che arrivano dalla propria assicurazione. Si può trattare anche di comunicazioni da parte di banche oppure di recapiti di carte di credito o debito, di segnalazione mancato pagamento bolletta. Ci possono essere anche indicazioni su un assegno di rimborso oppure comunicazioni generiche tra privati o addirittura può trattarsi di una lettera da parte di un avvocato.

Insomma, come si è visto, quando sulla raccomandata compare il codice 617, può trattarsi di un avviso grave, come mancati pagamenti segnalati dall’Agenzia delle Entrate, oppure anche di qualcosa di più semplice. L’ideale per poterlo scoprire è ritirare la raccomandata alla posta oppure seguire anche il suo percorso di tracking per risalire al mittente.

Raccomandata 617: altre caratteristiche

La raccomandata codice 617 può quindi destare alcune preoccupazioni. Magari quando arriva, la persona potrebbe notare quel cartoncino, ovvero l’avviso di giacenza nella propria casella postale, ed iniziare a pensare che in effetti potrebbe aver ricevuto una lettera da parte di un avvocato oppure un problema con il bollo della macchina, o altri problemi relativi alle descrizioni già indicate nei paragrafi precedenti.

Se in quel caso si ha in mano solo il cartoncino della raccomandata, anziché continuare a preoccuparsi, si può subito cercare di andare alla posta e ritirarla. Per riuscirci, basterà recarsi ad un ufficio postale e poi presentare l’apposito cartoncino. In tal modo si potrà scoprire di cosa si tratta esattamente. Oltre a questo però possono esserci anche altre indicazioni utili sulla raccomandata, cioè oltre al codice 617 ce ne possono essere anche altri.

Gli ulteriori codici

La cosiddetta “raccomandata 617”, che prende anche il nome di “raccomandata codice 617”, può avere diversi significati. Si è parlato di preoccupazione, dato che il codice 617 raccomandata può arrivare a far pensare a vari possibili mittenti, che spesso possono anche nascondere un codice raccomandata 617 recupero crediti o altro. Le raccomandate 617 però si differenziano molto da quelle che portano codici differenti. Prima di tutto, una raccomandata che porta un avviso di giacenza con la serie numerica 05 significa che si tratta di una lettera veloce. Questo significa che il mittente ha richiesto proprio un tipo di servizio affinché la raccomandata con codice 617 o anche una di altro tipo arrivare a destinazione il prima possibile, cioè entro un giorno lavorativo massimo.

Sull’avviso ci possono essere anche i numeri 12, 13, 14 oppure anche 15. In questo caso, se compare una di queste sequenze, allora si tratta di una raccomandata semplice, ovvero di un documento che viene recapitato con un po’ più di tempo. In poche parole la raccomandata arriverà entro quattro o sei giorni lavorativi.

Questi codici indicano che la lettera arriva da un avvocato, o meglio da uno studio di un avvocato, oppure anche da una società. In teoria però fino a che non si legge il contenuto della raccomandata, non si saprà ancora con certezza se si tratta di un sollecito di pagamento oppure anche di una diffida, che magari è stata inviata da un altro inquilino del condominio.

Codici dal 75 al 79

A togliere ogni dubbio può aiutare la presenza di ulteriori codici, come ad esempio i numeri che vanno dal 75 fino al 79 compresi. Tutte queste cifre indicano che la raccomanda ha al suo interno degli atti giudiziari e quindi si parla di contravvenzioni e di multe oppure anche di casi più gravi, che riguardano sempre la giustizia.
In realtà, questi codici identificano anche le raccomandate inviata dall’Agenzia delle Entrate quando effettua dei controlli fiscali o reddituali.

Codici  608-609

Differenti invece i codici 608 e 609, che servono ad individuare le raccomandate che contengono comunicazioni e lettere il cui mittente è una Pubblica Amministrazione oppure un ente pubblico. Sulla raccomandata in questione però possono esservi anche codici che portano sequenze numeriche differenti.

È questo il caso del codice 612, 614, oppure 693. Se la lettera ha uno di questi tre, allora si tratta di documenti che sono stati spediti direttamente da istituti bancari oppure istituti di credito o istituti postali. Per la precisione si tratta di comunicazioni che riguardano il conto del quale si è titolare o del muto o del finanziamento contratto presso l’istituto da cui proviene la raccomandata. Insomma, come si è visto si deve fare molta attenzione al codice di una lettera, che può indicare davvero tantissime cose.